
’Associazione Le Sirene è un’Associazione di Associazioni operante in prevalenza sul territorio del XIII Municipio di Roma – Ostia. Attualmente è formata da 20 associazioni per la gran parte operanti a Roma e Ostia ed è collegata in rete con la maggioranza delle realtà sociali e culturali del territorio L’Ass. Le Sirene opera dalla sua fondazione nel Gennaio 1999 nell’ambito del III Settore nella erogazione di servizi alla persona sotto la forma della promozione della cultura e dell’arte.
sabato 29 gennaio 2011
11 febbraio Biblioteca Elsa Morante Ostia ore 18:00

domenica 12 dicembre 2010
Comunicato Stampa


Volge al termine la quinta edizione del Dialog Festival, opera in rassegna per una città multiculturale, progetto coordinato dall’associazione Le Sirene
Dopo gli ultimi due spettacoli dal vivo di teatro e intercultura svoltisi nella scorsa settimana a Roma presso Affabulazione (Mande Djara) e a Frascati presso le scuderie Aldobrandini (Faden Kele) volge al termine la quinta edizione del Dialog Festival.L’associazione Le Sirene intende ringraziare tutte le persone, organizzazioni ed enti pubblici che hanno collaborato al successo di questa iniziativa, orientata a concepire l’arte come strumento principale di sensibilizzazione e formazione all’ intercultura.
I settori del festival hanno coinvolto diverse persone ed organizzazioni sviluppando molteplici temi (cultura Rom e integrazione, Teatro e processi di pace nei Balcani, miti e conflitti dell’Africa occidentale, processi di formazione all’intercultura, identità negata e oppressa).
In particolare l’associazione ha lavorato in rete con: Semi di carta, Ce.a.s., l’Ass.Cult. Affabulazione, CETEC, Note di Colore, Efo & Awa Onlus,
La rassegna si chiuderà formalmente nel mese di gennaio 2011 con gli ultimi laboratori nelle scuole elementari di Ladispoli, Roma e Pomezia. La formazione realizzata con educatori italiani e stranieri è infatti una scelta strategica per abbattere stereotipi e pregiudizi e promuovere una cultura dell’ascolto e della conoscenza.
martedì 7 dicembre 2010
Dialog Festival 2010 "MANDE' DJARA" opera mandingo
lunedì 29 novembre 2010
Dialog Festival "Mandè Djara" Opera Mandingo e cena africana
L'Ass.ne Le Sirene è lieta di presentare, nell'ambito del Dialog Festival 2010, lo spettacolo di teatro e musica "Mandè Djara (Dans l’Art des Griots de la cour de Sogolon)", opera mandingo, con testo e regia di Pamela Toscano e Abou Tourè. Sabato 4 dicembre (con cena africana a cura di Efo & Awa Onlus dalle ore 19:30 sottoscrizione 10€) e domenica 5 Dicembre alle ore 21.00 (ingresso a sottoscrizione libera) presso il Centro Culturale Affabulazione.Il griot, il cantastorie, l’artigiano della parola magica che crea la realtà, è depositario dei segreti della memoria collettiva. Immigrato, misconosciuto, clandestino, ha perso il suo ruolo sociale, ma non la sua natura profonda. Allora tenta, con una non celata ironia che viene dalla consapevolezza, di risvegliare i ricordi delle glorie passate. Si rivolge a tutti, attori e spettatori.
Un impianto moderno, dove una compagnia composta da artisti africani (Costa d’Avorio, Burkina faso, Senegal), insieme con artisti italiani dichiara il gioco teatrale e racconta la storia di Sogolon la brutta e il figlio Sundjata, partendo dalla diatriba nata alla morte del re Maghan. La musica aggiunge un ulteriore livello di comprensione, le musiche e i canti tradizionali vengono interpretati dall’avanguardia della musica elettronica e d’improvvisazione."Mandè Djarà" non è un rimpianto nostalgico del passato perduto, ma un invito a riconoscere i sensi nascosti dalle macerie dell’evoluzione.
AFFABULAZIONE
Piazza Marco Vipsanio Agrippa, 7h Ostia Lido (Roma)
Info e prenotazioni: 06 45432479 - 3495026538
martedì 16 novembre 2010
Dialog Festival 2010: Stage di percussioni africane con Ahmed Fofana RITMI MANDINGUE dalla tradizione alla modernità

Ass. Le Sirene Dialog Festival 2010 presenta lo Stage di percussioni africane con Ahmed Fofana RITMI MANDINGUE dalla tradizione alla modernità
L'Ass.ne Le Sirene è lieta di presentare, nell'ambito della quinta edizione del Dialog Festival, lo stage di percussioni africane con Ahmed Fofana che si terrà domenica 21 novembre dalle 16 alle 20 presso il CFP P.P.Pasolini in
Via Domenico Baffigo 143 ad Ostia.
Ahmed Fofana è nato da una famiglia griot del Mali ed è stato educato in seno alla tradizione musicale e culturaleMandingue. Artista poliedrico e di fama internazionale, suona diversi strumenti tradizionali (flauto, kora, balafon, percussioni) aprendosi alle sonorità della musica moderna.
Nel workshop saranno esaminati alcuni ritmi tradizionali dal Mali,Burkina Faso, Senegal , Guinea, Costa d'Avorio e Congo. Ahmed Fofana ha collaborato con Bjork, Ray Lema, Damon Albarn,Elíades Ochoa, Cheick Tidiane Seck, Les Go de Koteba, VieuxFarka Touré, Manjul. E’ il leader del gruppo Metis Mandingue e dirige l’orchestra di Toumani Diabate
Info e prenotazioni : 3286980126
mercoledì 10 novembre 2010
Dialog Festival: "Io è un altro" a cura di Giovanni Greco

Conferenza-spettacolo Io è un altro - l'identità negata a cura di Giovanni Greco
Piazza Guglielmo Marconi,3 Frascati
Sala degli specchi
Venerdi 19 novembre ore 17.30 – ingresso libero
L’idea che sta alla base di questo work in progress (che diventerà uno spettacolo e un documentario) è stata quella di indagare 'sul campo' un tema antico quanto il teatro, se non quanto l’umanità, che è quello dell’identità.
Il tema ha trovato infinite declinazioni e rivisitazioni, ma certo non ancora una definizione ultima: al ritorno da Buenos Aires quello che questo viaggio circoscrive è un punto di vista molto specifico, apparentemente localistico (la questione dei desaparecidos argentini), nell’ottica però di una prospettiva universale, di una possibilità di affermare la fragilità dell’essere così e non un altro, a partire da una vicenda drammatica e ancora per certi versi irrisolta.
Negli ultimi decenni, a seguito della fine della dittatura militare in Argentina (1978-1982), tra le molte nefandezze di varia natura messe in atto dal regime in quegli anni e venute alla luce, si è avuto a che fare con un fenomeno molto particolare. Grazie all’opera delle Nonne e delle Madri di Plaza de Mayo che, negli anni, non hanno mai smesso di sensibilizzare sul tema della scomparsa dei loro figli, si è venuti in contatto con una realtà poco nota e per certi versi sconvolgente. Abbandonata l’impossibile ricerca dei figli, dopo alcuni anni, le madri non si sono date per vinte e si sono messe alla ricerca dei nipoti. Questo è stato possibile perché i militari che sequestravano, torturavano e poi facevano ‘sparire’ i vari oppositori, nel caso si
trovassero davanti a donne incinta, prima di disfarsene, le facevano partorire nei campi di concentramento dove le tenevano prigioniere e poi affidavano i neonati a famiglie di altri militari che volevano un figlio e magari non potevano averne o che potessero prendersi cura del bambino/a rimasto/a senza i genitori naturali nella totale impunità e nel totale anonimato. La testardaggine delle Madri (Madres), nel frattempo diventate Nonne (Abuelas), e l’aiuto della tecnologia genetica nonché alcuni atti legislativi dei nuovi governi democratici argentini, successivi alla caduta della dittatura, hanno permesso, a
parecchie decine di ragazzi e ragazze di scoprirsi cresciute in famiglie 'abusive', alla magistratura di perseguire i crimini gravissimi commessi da queste famiglie, che però il più delle volte sono riuscite a farla franca, scappando grazie a complicità e sotterfugi, a un paese di cominciare a fare davvero i conti con il proprio passato.
Lo spettacolo-inchiesta che nascerà da questo viaggio si basa proprio su alcune di queste storie. Il 19 a Frascati andrà in scena la prima tappa in forma di racconto di un percorso che cercherà in termini teatrali di mettere insieme il punto di vista dei ragazzi 'ritrovati' con quello delle nonne, il punto di vista della vittima che non sapeva di essere vittima e il punto di vista della madre/nonna che non si arrende davanti a nessun ostacolo. Il lavoro si avvarrà del tanto materiale documentario disponibile e raccolto sul campo durante la permanenza a Buenos Aires, ma non si limiterà a metterlo insieme come atto di denuncia di un orribile misfatto, un vero e proprio crimine contro l’umanità, bensì proverà a trasporre su un piano più generale la questione della sofferenza della scoperta del sé come momento irrinunciabile dello sviluppo umano, individuale e collettivo, anche e forse proprio quando viene negato o censurato.
L’iniziativa si inserisci nella quinta edizione del Dialog Festival, iniziativa curata dall’associazione Le Sirene e realizzata con il contributo della Regione Lazio, assessorato Cultura, arte e sport.
Infoline: giovannigreco6@gmail.com
venerdì 29 ottobre 2010
Un teatro per Mostar

INCONTRO CON :Maurizio Bartolucci Presidente Associazione Le Sirene
Cecilia D'Elia Assessore alle Politiche Culturali della Provincia
Gradimir Gojer Direttore del Teatro Nazionale di Sarajevo
"LA CUSTODE, NECROLOGIO PER UN TEATRO"Lettura tratta dall'omonimo dramma di Sarah Zuhra Lukanic
Con Giovanni Greco
Interventi musicali e video
Martedì 9 novembre ore 17.30
Teatro Nuovo Colosseo
Via Capo D'Africa, 29
INGRESSO LIBERO




