martedì 10 novembre 2009

Metis Mandingue dal Mali al Dialog Festival

Gli artisti del Mali sbarcano al Dialog Festival: concerto di musica tradizionale Mandingue sabato 14 novembre alle ore 21 presso Affabulazione (ingresso libero)

L'associazione di associazioni LE SIRENE cura la quarta edizione del Dialog Festival che volge verso la fine, dopo aver toccato luoghi come Cerveteri, Frascati, Roma e Ostia.
Il Dialog Festival dà voce ai processi di accoglienza e alle pratiche di integrazione della popolazione immigrata, coopera in particolare con gli artisti stranieri residenti in Italia cercando un confronto per una società multiculturale.
Sabato 14 novembre presso il centro socio-culturale Affabulazione in Piazza Agrippa ad Ostia va in scena una serata piena di contenuti e di spettacoli dal vivo: alle ore 19 laboratorio sul sorriso, alle ore 20 cena africana con degustazioni etnogastronomiche, alle ore 21 presentazione dei progetti di sviluppo di Efo e Awa Onlus, alle 22 concerto dei percussionisti guidati da Giuliano Lucarini e a seguire concerto dei Metis Mandingue, gruppo da Bamako (Mali).
L'ingresso è libero e gratuito.

la cena africana a sottoscrizione di 7 €
Per informazioni: 339.4984669

martedì 6 ottobre 2009

Dialog Festival "Serata Rom" 3 ottobre 2009 Affabulazione

Le ragazze del gruppo di danza "Cheia Celen" dirette da Vania Mancini

Dragan presenta il suo libro "Dragan rom di Roma" alla presenza di Mario Amendola dell'ufficio nomadi, Patrizio J. Macci, curatore dell'edizione e Filippo Lange, presidente dell'Ass.ne Culturale Affabulazione
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Giorgia Celli, danzatrice di flamenco, esegue una "soleà con mantòn"




domenica 27 settembre 2009

DIALOG FESTIVAL: SERATA ROM
INGRESSO GRATUITO
sabato 3 ottobre a partire dalle ore 19:00
presso "Affabulazione"
Piazza M.V.Agrippa 7h Ostia Lido (RM)
Serata dedicata alla cultura rom, ingresso gratuito. Cena a base di pietanze della cucina rom, interventi di danza del gruppo di ragazze rom Ceja Celen, musica, presentazione del libro "Dragan, rom di Roma", danza flamenca gitana con Giorgia Celli, dibattiti, mostra fotografica e molto altro.
Info: 3394984669

lunedì 14 settembre 2009

Dialog Festival '09: MALACRIANZA

Venerdì 18 settembre alle ore 21:00 presso lo Spazio Zip di Frascati, Via Mamiani 6, Info:06/97245570
Associazione le Sirene e Associazione la Differenza presentano:
Malacrianza
Di Giovanni Greco
Con Giovanni Greco, Mattia Greco, Maria Cristina Zerbino

Malacrianza è parola inventata, composita, multipla. Nasce dalla parola portoghese criança che vuole dire ‘bambino’ (‘bambino cattivo’, dunque), ma allo stesso tempo fa eco all’italiano creanza che, aggettivata, è la buona o cattiva educazione e insieme il resto di cibo nel piatto – la creanza del cafone. E’, per dirla con Lewis Carroll, una parola-baule, che porta dentro di sé storie diverse e giustapposte, suggestioni disparate.L’idea di questa parola nasce alla fine di un lungo percorso che ha visto il nostro gruppo lavorare per anni sul teatro dell’assurdo, su autori e su testi (non solo teatrali) che hanno fatto della violenza mascherata da normalità, dell’orrore divenuto paesaggio, dell’impossibilità della comunicazione, la loro forma, più o meno volontaria, di vita e di senso. Questo attraversamento del Nulla di una drammaturgia senza progressione, senza psicologia, senza cause corrispondenti ad effetti, diventa una nuova scrittura scenica abitata da presenze minacciose ed evanescenti, bambini e adulti, uomini e donne, corpi e voci, che parlano ma non dicono, sentono ma non ascoltano, guardano ma non vedono. Silenzio, buio, immobilità e vuoto sono i cardini di una relazione scenica oltre che umana, paradossale, pre-logica o ultra-logica, o forse solo post-atomica.Lo spazio scenico, che ospita questa malacreanza molteplice, è una tavola apparecchiata, luogo dove si consuma una vicenda di oppressione nella quotidianità di un pasto, ma insieme simbolo di uno sbranamento consapevole e inconsapevole al contempo, di un'apparenza borghese che è ipocrisia dei gesti e delle parole ma anche compressione del tragico e del conflitto sotto la coperta dell'indifferenza e della malafede.